Bambini davanti a computer e tablet: quali rischi per gli occhi?

L’attività ravvicinata a uno schermo (pc, iPad), comporta un costante sforzo di messa a fuoco, che sebbene nel piccolo sia meno costoso rispetto all’adulto, determina comunque un impegnativo stimolo accomodativo, soprattutto quando le immagini in movimento, come accade nei videogiochi, sollecitano tutta la muscolatura oculare interna ed esterna.

La conseguenza più comune è l’astenopia, la stanchezza visiva, che nel bambino può causare una pseudomiopia, ovvero una difficoltà a leggere da lontano pur in assenza di difetti veri e propri, perché il suo occhio rimane focalizzato sulla visione per vicino.

In ultima analisi non possiamo e non dobbiamo dimenticare che l’attrazione esercitata da queste apparecchiature comporta due ulteriori, serie, conseguenze: la sedentarietà, con l’associato maggior rischio di obesità già rilevato nelle nuove generazioni, e l’introversione dovuta al continuo, esclusivo e diseducativo rapporto con la realtà virtuale, che si accompagna invariabilmente a una scarsa propensione al contatto con i compagni di gioco e a un’indisponibilità alla relazione negoziale, non trascurabile elemento del crescere sociale.

(Fonte: corriere della sera)

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