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    Chi ha gli occhi chiari è più felice, più attraente e sente meno dolore

    Gli occhi azzurri sono considerati più belli. Chi non ha sperato che il proprio figlio prenda gli occhi blu del nonno? Basta fare un salto nel proprio passato, anche per chi non ha figli, per costatare quanto si faccia notare una persona con gli occhi blu. Vi trovate con un gruppo di persone che vedete per la prima volta e, involontariamente, non potrete non accorgervi di quell’uomo (o quella donna) con quegli splendidi occhi color cielo, che sembrano illuminare la stanza.

    Bene. Gli occhi chiari piacciano. Ma c’è di più. L’argomento è stato trattato in uno studio dell’Università di Praga e pubblicato sulla rivista Plos One. Gli occhi azzurri non sono solo i più apprezzati, ma rendono anche più seducente chi ha la fortuna di averli. E questo non è l’unico vantaggio.

    Forse non sapremo mai se gli occhi sono lo specchio dell’anima, ma è sempre più nota la capacità del colore degli occhi di rivelare molti dettagli circa lasalute di una persona. In effetti, per anni gli scienziati hanno analizzato il legame tra la colorazione dell’iride e alcune malattie, giungendo a risultati interessanti.

    L’ultimo studio al riguardo porta la firma di Inna Belfer, del Center for Pain Research, Università di Pittsburgh, USA. Il medico ha presentato un lavoro preliminare alla riunione annuale della American Academy of Pain, dove ha dimostrato che le donne caucasiche con gli occhi chiari (blu o verde) sembrano tollerare meglio il dolore di quelle con gli occhi marroni o neri. Inoltre, soffrono meno l’ansia e presentano un tasso di depressione più basso.

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    (Fonte: www.resapubblica.it)

    Curiosità, quanto è la risoluzione di un occhio umano in Mega pixel?

    L’occhio umano non è una macchina fotografica istantanea che funziona registrando un singolo fotogramma per volta, ma bensì si comporta come una videocamera che registra un flusso video. L’occhio infatti, non sta fermo ma si muove rapidamente in piccole quantità angolari e continuamente aggiorna l’immagine recepita nel cervello per “dipingere” anche il minimo dettaglio.

    Dobbiamo inoltre considerare che siamo provvisti di ben due occhi, e il nostro cervello combina i segnali ricevuti per aumentare ulteriormente la risoluzione finale dell’immagine. Succede poi che quando osserviamo non stiamo fermi con il corpo ma molte volte ci muoviamo o muoviamo gli occhi intorno alla scena per raccogliere ulteriori informazioni. A causa di questi fattori, l’occhio assembla nel cervello un’immagine a risoluzione più elevata rispetto a quella che sarebbe possibile considerando il numero di fotorecettori nella retina.

    I numeri equivalenti in megapixel che riporto di seguito qui sotto si riferiscono al dettaglio richiesto dalla visualizzazione di una intera scena da parte di un occhio e non di un singolo fotogramma. Tenendo conto delle considerazioni fatte, supponiamo di voler calcolare quanti megapixel sono richiesti per memorizzare una scena in cui ad esempio state guardando fuori da una finestra.

    Consideriamo un campo aperto davanti a noi, 90° in verticale 90° laterali, la tipica apertura di campo visibile da una finestra quadrata. Il numero di pixel contenuti in tale visione è

    (90gradi)^2 x 60 minuti d’arco/grado x (1/0.3)^2 x 60 = 324×10^6 pixel (324 megapixel)

    dove la costante 1/0.3 rappresenta l’acuità visiva (capacità dell’occhio di vedere distintamente gli oggetti). Questa risoluzione, enorme per un apparecchio fotografico convenzionale, tuttavia è una stima inferiore alle reali potenzialità perchè l’occhio non è uno strumento fisso ma mobile ed una stima al ribasso del campo di vista è di 180° di orizzontale e 120° in verticale che risultano in circa 576 Megapixel.

    (Fonte: http://www.verascienza.com)

    I 5 sensi

    Dopo aver mangiato troppo, il nostro udito si fa meno acuto. Se per esempio decideste di recarvi ad un concerto dopo aver fatto un pasto abbondante, potreste rimanere delusi dalle vostre capacità uditive. Dunque mangiate un pochino di meno se volete mantenere un udito perfetto.

    Quando la saliva non è in grado di dissolvere qualcosa, noi non possiamo assaporare questa cosa. Infatti affinchè il cibo o qualsiasi altra sostanza possa essere assaporata, è necessario che questa dissolva le sue sostanze chimiche nella saliva. Se non ci credete, provate ad asciugarvi la lingua e poi ad assaggiare qualcosa!


    Circa un terzo della popolazione mondiale ha una vista di 10 decimi. Lenti a contatto e classici occhiali sono veramente rari al mondo considerando questa statistica. Naturalmente le persone con una vista perfetta si trovano in prevalenza tra le persone meno anziane.


    Il nosto naso può memorizzare 50.000 odori differenti. Anche se il fiuto di un segugio è mille volte più acuto rispetto al nostro, questo non significia che il nostro olfatto sia inutile, anzi, l’uomo può memorizzare una grandissima quantità di odori, molti dei quali associati ad un’esperienza o ad un ricordo.


    Anche i più piccoli rumori, provocano una dilatazione della pupilla. Forse è proprio per questo che i medici, soprattutto chirurghi esigono il massimo silenzio durante le operazioni, per evitare che la loro vista focalizzata nel punto in cui operano non venga disturbata.


    Ogni persona ha un odore differente, eccetto i gemelli omozigoti. Fin dai primi giorni di vita, i neonati sono in grado di riconoscere l’odore della mamma e se ci pensate bene, molti di noi sono in grado di distinguere tra mille l’odore delle persone a noi più care. Parte dell’odore di ogni persona è infatti determinato dai geni, anche se, l’ambiente, l’alimentazione e l’igiene personale contruibuiscono altrettanto alla sua formazione.

     

    Le impronte digitali di un feto iniziano a diventare nette al terzo mese di gravidanza.

     

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    (Fonte: www.absurdityisnothing.net)

    Miopia, tra i 25 e 29 anni ne soffre un europeo su due

    La miopia affligge un quarto della popolazione europea. A soffrirne sono soprattutto i giovani: tra i 25 e 29 anni uno su due ci vede male da lontano. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Ophthalmology dai ricercatori del King’s College London di Londra, secondo cui la diffusione di questo disturbo visivo potrebbe avere significative ripercussioni sul sistema sanitario ed economico, perché interessa una percentuale rilevante della popolazione in età lavorativa.

    Nel corso della ricerca, gli autori hanno analizzato i risultati di 15 studi che hanno coinvolto oltre 60 mila persone. Al termine dell'analisi, è emerso che circa un quarto della popolazione europea è affetto da miopia. La parcentuale si modifica, quando si prendono in considerazione i giovani. Nella fascia tra i 25 e i 29 anni la miopia raggiunge una percentuale del 47%, in pratica uno su due.

    Gli studiosi hanno anche rilevato l'esistenza di un'associazione tra il disturbo visivo e il livello d'istruzione. La diffusione della miopia fra le persone che hanno un'istruzione superiore è, infatti, due volte maggiore rispetto a quella riscontrata tra chi ha frequentato le scuole primarie. Secondo i ricercatori, questa correlazione potrebbe essere dovuta al fatto che, di solito, chi prosegue gli studi trascorre più tempo sui libri e davanti al computer invece di stare all'aria aperta.

    (Fonte: salute24 - ilsole24ore.com)

    Alcuni modi sorprendenti per migliorare la vista

    STAI AL PASSO CON LA TECNOLOGIA. Gran parte delle cose che leggiamo passa attraverso lo schermo di tablet e smarthphone. Perché allora non incorporare nei touchscreen gli strumenti che ci servono per mettere a fuoco? Ci hanno pensato i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, che stanno lavorando a un display intelligente che renda occhiali e lenti a contatto superflui. L'idea è di correggere le immagini direttamente "all'origine", cioè sullo schermo, mediante un algoritmo in grado di distorcere le immagini in base alle esigenze, preimpostate, dell'utente, e un apposito filtro per la luce posizionato di fronte allo schermo. Immagini e parole apparirebbero strane a chiunque, tranne che al legittimo proprietario. Una startup affiliata al progetto, la CPrecisely, sta lavorando a una app per leggere l'ora sul cellulare di notte, senza dover inforcare gli occhiali.

    VAI A CORRERE. Fare attività fisica non vi renderà liberi dagli occhiali, ma potrebbe prevenire importanti difetti visivi che insorgono con l'età. Uno studio effettuato su oltre 40 mila persone per 6 anni ha dimostrato che fare jogging o camminare speditamente riduce il rischio di cataratta, la progressiva perdita di trasparenza del cristallino (la lente naturale dell'occhio). 

    MANGIA SANO. Durante la Seconda Guerra Mondiale, per tenere segreto l'utilizzo del radar, i piloti britannici della RAF misero in giro una voce che li vedeva capaci di vedere bene anche al buio, grazie a una dieta ricca di carote. Leggende a parte esistono alcuni pigmenti fondamentali per una corretta visione che si assumono anche attraverso il cibo. Tre di questi - luteina, zeaxantina e meso–zeaxantina - aiutano ad assorbire i raggi nel vicino ultravioletto, e proteggono la macula (la parte centrale della retina essenziale per la messa a fuoco). 

    Sarà amore? A dircelo è un semplice sguardo

    Se si tratta di un sentimento romantico gli occhi non riescono a staccarsi dal volto dell'amato

    Quando dietro a uno sguardo si nasconde l'amore gli occhi cadono inevitabilmente sul volto della persona amata. Ben diverso è il caso in cui un estraneo provi nei nostri confronti un desiderio di natura puramente sessuale: il suo sguardo si poserebbe inevitabilmente su altre parti del corpo. La constatazione potrebbe sembrare banale, ma solo oggi per la prima volta le sue radici affondano in solide basi scientifiche. Un gruppo di ricercatori guidato da Stepahnie Cacioppo, direttrice dell'High-Performance Electrical NeuroImaging Laboratory dell'Università di Chicago, ha infatti dimostrato al sua veridicità in uno studio pubblicato sulla rivista Psychological Science.

    Condotto in collaborazione con l'Università di Ginevra, lo studio ha previsto di far visionare a studenti di entrambi i sessi immagini di sconosciuti e di indicare se esprimessero una sensazione di amore romantico o di desiderio sessuale. In un esperimento le immagini ritraevano coppie eterosessuali in diversi atteggiamenti, in un altro individui che osservavano direttamente l'obiettivo della macchina fotografica, ma in nessun caso si trattava di fotografie erotiche o con immagini di nudo. Analizzando i movimenti degli occhi Cacioppo e colleghi hanno rilevato che le persone, sia che si tratti di uomini che se si tratta di donne, tendono a fissare i volti soprattutto quando osservano un'immagine che evoca un sentimento di amore romantico. Quando, invece, si osserva un'immagine che rievoca un desiderio sessuale gli occhi tendono ad osservare il resto del corpo.

    (Fonte: salute 24 - ilsole24ore.com

    Gli occhi castani ispirano più fiducia

    Sembrare affidabili e credibili... a colpo d'occhio. Vi pare possibile? Uno studio scientifico rivela che gli occhi castani ispirano più fiducia di quelli azzurri. Sarà vero?

    Uno studio della Charles University di Praga sostiene che gli occhi azzurri, a prima vista ispirano meno fiducia di quelli castani. 

    L'esperimento che ha portato a questa conclusione prevedeva di mostrare, ai soggetti coinvolti, molte foto di volti e di far loro dire quali, di questi volti, ispiravano maggior fiducia. Gli intervistati dovevano affidarsi a due soli parametri: il colore degli occhi e la forma del viso.

    Gli occhi castani hanno vinto a man bassa la sfida-fiducia. Per quanto riguarda, invece, i volti, quelli considerati maggiormente affidabili sono stati i volti maschili tondi, ossia, per intenderci, i volti di persone con le guanciotte!

    In effetti esiste un legame tra volto e colore degli occhi. Mediamente gli uomini con gli occhi castani tendono ad avere volti più rotondi e guance più larghe, e lineamenti con gli angoli rivolti all'insù, occhi più grandi e sopracciglia più vicine. Sono tratti somatici che ispirano sicurezza, forse perché ci ricordano quelli che abbiamo da bambini! 

     

    (Fonte: www.focusjunior.it)

    Curiosità sugli occhi che non tutti sanno

    • Si sbattono le ciglia circa 15.000 volte al giorno. E' una di quelle azioni meccaniche non ci accorgiamo nemmeno di fare ma che possiamo invece attuare volontariamente (occhiolino e simili). E' importantissimo perchè permette all'occhio di togliere qualsiasi presenza. Si può paragonare il movimento dello sbattere le ciglia con quello dei tergicristalli delle auto, proprio per l'importante utilità di entrambi i casi: pulisce, rimuove qualsiasi cosa e permette quindi agli occhi di vedere chiaramente.
    • Tutti quanti, quando invecchiano, avranno bisogno di un paio di occhiali. Lentamente, col passare del tempo, le lenti nell'occhio perdono la capacità di mettere a fuoco con chiarezza gli oggetti.
    • Le lenti nell'occhio dell'uomo sono più veloci di qualsiasi lente di una macchina fotografica. Una macchina fotografica ha almeno bisogno di pochi secondi per focalizzare le diverse distanze
    • Gli occhi sono completamente sviluppati a partire da sette anni. Per questo è molto importante tenere sotto controllo fino a questa età gli occhi di un bambino, in modo tale da poter intervenire in tempo, con grandi possibilità di una risposta immediata ad un eventuale trattamento.
    • Gli occhi lacrimano quando sono secchi. Le lacrime sono formate da 3 componenti diversi: acqua, muco e grasso. Se questi tre elementi non sono in giusta quantità, allora l'occhio può soffrire di secchezza. Il cervello risponde a questa esigenza facendo 'lacrimare e bagnare' l'occhio.

    (Fonte: www.benessereblog.it)

    Occhi, in 50 anni raddoppiato il tasso di miopia tra i bambini

    Negli ultimi 50 anni il tasso di miopia tra i bambini è raddoppiato. È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori della Ulster University, in Irlanda del Nord, coordinati da Kathryn Saunders, secondo cui la causa della diffusione di questo disturbo visivo sarebbe la carenza di luce solare.

    Nel corso della ricerca, gli autori hanno scoperto che il 23% dei ragazzini britannici dell'età di 12-13 anni soffre di miopia, mentre nel 1960 la percentuale si fermava al 10%. Secondo gli esperti, la maggiore diffusione di questo disturbo sarebbe dovuta all'abitudine di giocare dentro casa anziché all'aria aperta. Negli ultimi decenni, infatti, i bambini tendono a trascorrere il tempo libero guardando la televisione o utilizzando il computer, in ambienti che, pur illuminati dalla luce artificiale, risultano bui rispetto all'esterno.

    La luce solare risulta fondamentale per il benessere visivo perché favorisce la produzione di vitamina D, che protegge la vista, e di dopamina - un neurotrasmettitore che viene rilasciato nella retina quando il nervo ottico viene raggiunto dalla luce del sole -, che aiuta l'occhio a svilupparsi in modo sano. "Abbiamo constatato che la miopia si sviluppa a partire dai 6-7 anni di età, probabilmente prima rispetto a quanto accadeva nel 1960 – spiega Kathryn Saunders -. Questo disturbo si presenta precocemente rispetto al passato ed è sempre più diffuso”.

     (Fonte: sole24ore)

    Curiosità sugli occhi, da National Geographic

    Ecco alcune curiosità sugli occhi!

    - A volte ammiriamo persone che hanno gli occhi grandi, vero? Allora provate ad immaginare se avessero gli occhi grandi come un melone! Gli occhi dei calamari possono raggiungere all'incirca le dimensioni di un'anguria. Secondo Wikipedia, il diametro medio degli occhi del calamaro è di 25cm (come un pallone da basket!), e per questo viene considerato l'animale con gli occhi più grandi del mondo.

    - Il peso del bulbo oculare umano equivale a 5 monete da 0,50 euro! Ovvero 7,5 grammi.

    - Lo struzzo ha gli occhi più grandi del cervello!

    - Alcune persone possono percepire il suono dei loro bulbi oculari, quando si muovono.

    - Un battito di palpebre dura 2/5 di un secondo! Ovvero 0,4 secondi.

    - Gli esseri umani battono le palpebre circa 10.000 volte al giorno.

    - I delfini dormono sempre con un occhio aperto, e non sono gli unici animali a farlo!

    - Le farfalle sono in grado di vedere la luce ultravioletta!

    - I camaleonti possono guardare in differenti direzioni contemporaneamente. 

    (Fonte: www.blickers.com)

    Occhi: rilevano “solo” 30 sfumature di grigio

    Le persone possono vedere 10 milioni di colori unici, ma solo 30 tonalità di grigio

    Cinquanta sfumature di grigio sono troppe, l'occhio umano è in grado di rilevarne soltanto trenta. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of the Royal Society Interface dai ricercatori dell'Università di Cincinnati, in Ohio (Usa), coordinati da Eric Kreit, secondo cui il titolo del libro potrebbe trarre in inganno: le persone sono capaci di rilevare circa 10 milioni di colori unici, ma solo trenta tonalità di grigio.

    Nel corso della ricerca, gli esperti hanno analizzato il modo in cui gli occhi umani reagiscono di fronte agli schermi dei nuovi dispositivi tecnologici di lettura - come i lettori per e-book. Hanno così scoperto che le persone sono in grado di vedere circa 10 milioni di colori unici, ma solo 30 tonalità comprese tra il bianco e il nero.

    Secondo gli autori, ciò sarebbe dovuto al fatto che i fotorecettori che formano la retina, i coni e i bastoncelli, possiedono un numero diverso di pigmenti: i primi ne hanno tre, mentre i secondi soltanto uno. Dal momento che il bianco e il nero sono percepiti dai bastoncelli, le tonalità che “si trovano in mezzo” e possono essere percepite risultano significativamente inferiori. “Gli esseri umani possiedono coni dotati di tre pigmenti visivi per convogliare le informazioni al cervello, consentendo di rilevare circa 10 milioni di colori unici – spiega Kreit -, ma sono in grado di distinguere solo 30 sfumature di grigio”.

    (Fonte: salute24 il sole24ore)

    Bambini davanti a computer e tablet: quali rischi per gli occhi?

    L’attività ravvicinata a uno schermo (pc, iPad), comporta un costante sforzo di messa a fuoco, che sebbene nel piccolo sia meno costoso rispetto all’adulto, determina comunque un impegnativo stimolo accomodativo, soprattutto quando le immagini in movimento, come accade nei videogiochi, sollecitano tutta la muscolatura oculare interna ed esterna.

    La conseguenza più comune è l’astenopia, la stanchezza visiva, che nel bambino può causare una pseudomiopia, ovvero una difficoltà a leggere da lontano pur in assenza di difetti veri e propri, perché il suo occhio rimane focalizzato sulla visione per vicino.

    In ultima analisi non possiamo e non dobbiamo dimenticare che l’attrazione esercitata da queste apparecchiature comporta due ulteriori, serie, conseguenze: la sedentarietà, con l’associato maggior rischio di obesità già rilevato nelle nuove generazioni, e l’introversione dovuta al continuo, esclusivo e diseducativo rapporto con la realtà virtuale, che si accompagna invariabilmente a una scarsa propensione al contatto con i compagni di gioco e a un’indisponibilità alla relazione negoziale, non trascurabile elemento del crescere sociale.

    (Fonte: corriere della sera)

    Il caffè salva la vita

    Un caffè al giorno toglie l'oculista di torno. Parola dei ricercatori della Cornell University, negli Stati Uniti, che hanno dimostrato come la bevanda possa aiutare a proteggere la vista dalla degenerazione maculare e da altri disturbi legati all'invecchiamento. Merito, tra gli altri, dei polifenoli, i potenti antiossidanti che riducono gli effetti dei radicali liberi sulle cellule nervose e quindi proteggono dall'impoverimento che naturalmente colpisce l'occhio nel tempo.

     L'aroma e il gusto del caffè sono un concentrato di centinaia di composti e molecole che naturalmente hanno un effetto benefico sull'uomo. Molte sono ancora sconosciute e i vantaggi di altre poco noti. Sono state già individuate, invece, le proprietà benefiche che la bevanda più amata dagli italiani hanno nel contrastare diverse malattie come Parkinson e Alzheimer, ma anche diabete e tumore alla prostata.

     I ricercatori americani, nell'ambito del finanziamento dell'Istituto coreano di Scienza e Tecnologia hanno testato uno dei composti del caffè, l'acido clorogenico (CLA) su topi destinati a subire una degenerazione della retina, struttura dell'occhio fondamentale per la visione e una delle più sensibili all'invecchiamento biologico e funzionale. Risultato: i topi a cui è stato dato l'estratto di caffè non hanno riportato i danni alla retina che ci si aspettava. Prossimo passo, capire come trasformare questo “sottoprodotto” del caffè in una soluzione da instillare, come collirio, negli occhi per mantenerli sani più a lungo.

     

    (Fonte: ilsole24ore)